Tappa 4: Formare e qualificare gli operatori alla Ispezione Autonoma.

Mediante l’ispezione autonoma si attua un processo organizzativo che porta ad una vera e propria crescita culturale e delle competenze delle persone.
Il personale apprende i principi di funzionamento delle parti della macchina e viene formato e addestrato dagli ingegneri e dai tecnici del reparto manutenzione.
Si arriva ad acquisire la capacità di governare i fattori che incidono sulla qualità del prodotto, oltre che ispezionare in autonomia e sicurezza le parti
dell’impianto da controllare, sistemando anche eventuali inconvenienti.
In particolare gli addetti alla produzione acquisiscono le competenze necessarie per rilevare le anomalie.

Per facilitare il compito vengono sviluppate tutta una serie di segnali ed indicazioni da apporre sulle parti dell’impianto (esempio verso di rotazione, posizione aperto-chiuso, livello del liquido, ecc.), noti come strumenti di gestione a vista. I punti essenziali relativi alle attività di tale Tappa sono:
- Comprensione delle funzioni e della struttura dei propri impianti (formazione trasmessa dai responsabili e capi della manutenzione)
- Cercare di ispezionare gli impianti concretamente, dopo essersi accertati della propria comprensione per mezzo di test
- Sistemare i nuovi inconvenienti scoperti
- Procedere attuando una gestione a vista completa
Tappa 5: Sviluppo delle Ispezioni Generali dei Macchinari
Con lo sviluppo delle ispezioni generali autonome sui macchinari si identifica una ulteriore fase di crescita in cui alle attività di prova e verifica degli standard di pulizia ed ispezione svolte dagli operatori si aggiungono quelle preparate dagli specialisti, attraverso un calendario di attività cicliche di manutenzione annuale (controlli, sostituzioni, revisioni, ecc.).

Vengono migliorati gli standard di pulizia, ispezione e lubrificazione elaborati con le Tappe 1-3; vengono revisionate le check-list delle ispezioni create durante la Tappa 4.
Si prosegue con il perfezionamento degli standard per mettere in atto concretamente le attività di mantenimento nei tempi fissati come obiettivo.
Vengono inoltre decise le modalità d’integrazione della manutenzione professionale con quella autonoma per realizzare un sistema manutentivo completo e più efficiente.

Di conseguenza, in conformità con lo sviluppo della manutenzione autonoma, alla fine della Tappa 4 anche l’ente di manutenzione deve aver finito di elaborare il calendario di manutenzione annuale e gli standard di messa a punto (standard per l’implementazione delle ispezioni, per il cambio componenti, per lo smontaggio ecc.).
Con questa fase si prende atto sia dell’autonomia degli operatori di produzione nel governare gli impianti a loro affidati, sia dell’integrazione con la manutenzione professionale.
Gli operatori, alla fine del processo diventano indipendenti, sicuri ed esperti e sono in grado di monitorare il loro lavoro e di apportare i necessari miglioramenti in modo autonomo.
Come ogni processo di miglioramento continuo, anche la manutenzione autonoma richiede una costante attenzione del sistema affinché non si verifichino derive che allontanino il conseguimento dei risultati attesi.

















































